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Miei cari Amici,
In sostanza, lultima lettera che vi ho mandato non era mia: il suo contenuto mi aveva talmente fulminato che non ho resistito al desiderio di diffonderla ampiamente. Oggi prendo la parola per proporre una variante di quel testo ispirato: si potrebbe sostituire limmagine dellagnello condotto al macello con quella di un bambino che si mette nelle mani di sua Madre, la Vergine Maria. Questa ha intenzione di farlo morire per portarlo con Lei nel mondo della Resurrezione, il Cielo; è disposta a impiegare ogni mezzo per farlo... compresi eventualmente dei persecutori.
Così leterno Padre ha consegnato suo Figlio ai persecutori per compiere i voti dello Spirito Santo infinitamente più materni di quelli della Vergine Maria, animata Lei pure dallo Spirito Santo nelle sue intenzioni "chirurgiche".
Gesù stesso ha tremato davanti a questopera, chiedendo di non bere quel calice: ma il suo amore ha preferito la volontà materna del Padre di condurlo nella gloria (Padre, glorifica tuo Figlio).
Tutto concorre a questopera che non siamo noi a compiere, ma che nei suoi gemiti inenarrabili lo Spirito Santo ci chiede di subire: tutto vi concorre, ripeto compresi e anzitutto i nostri peccati, a partire dal momento in cui diciamo Sì come quella Suora di Madre Teresa, e come supplico con voi di farlo secondo la preghiera di Giovanna d'Arco.
Festa di Tutti i Santi 2001
Fr. Molinié o.p.
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